18/12/2008
Consumi, credito a crescita zero Il sole 24 ore di Vincenzo Chierchia
18 dicembre 2008
Gli italiani stringono la cinghia. Le finanziarie sono molto più attente a concedere prestiti: nei fidi personali il tasso di rifiuto sfiora il 50%, tant'è che si potrebbe anche pensare a una sorta di credit crunch pure per le famiglie. Risultato: per la prima volta da almeno 15 anni (ossia da quando sono cominciate le rilevazioni), il business del credito al consumo si avvia a chiudere l'anno a crescita zero, secondo le stime Assofin. A fine ottobre il tasso di crescita è precipitato al +2,2% dopo un lungo periodo di continua e sostenuta espansione.
"Abbiamo di fronte uno scenario contraddistindo da una forte contrazione dei prestiti, le proiezioni per fine anno indicano, rispetto al 2007, un incremento praticamente nullo o leggermente vicino all'1% nella migliore delle ipotesi" commenta Giuseppe Piano Mortari, direttore operativo di Assofin, l'associazione che raggruppa 85 tra banche e finanziarie che erogano prestiti.
Il colpo di freno del business del credito al consumo è stato determinato in primo luogo dal fatto che le famiglie hanno drasticamente tagliato gli acquisti di beni durevoli, automobili, moto, arredamento ed elettrodomestici. Tra gennaio e ottobre i prestiti finalizzati hanno accusato una flessione media dell'11,5% con una punta negativa del 12,3% nel solo comparto autoveicoli e motocicli. "È evidente che le famiglie hanno ridotto drasticamente le intenzioni di spesa per i prodotti più costosi" aggiunge Piano Mortari.
L'altra faccia della medaglia per i crediti è data invece dal forte incremento dei prestiti personali. In pratica, gli italiani si indebitano sempre di più non tanto per acquisti specifici, ma per raccogliere liquidità, probabilmente per integrare redditi insufficienti.
Tra gennaio e ottobre i prestiti personali sono infatti aumentati del 14% e l'ammontare complessivo, pari a 18,2 miliardi di euro, sta quasi per raggiungere quello dei fidi finalizzati all'acquisto di beni (20,3 miliardi).
A ciò si aggiunga il fatto che la cessione del quinto dello stipendio cresce a un ritmo del 30,7% rispetto al 2007, se guardiano al volume di risorse erogate (4,2 miliardi circa in 10 mesi del 2008) e sale al 35,2% contando il numero delle operazioni finora effettuate (circa 251mila).
Bene anche l'utilizzo di carte revolving (con pagamenti rateizzabili): +7,4% in valore e +10% per quanto riguarda il numero delle operazioni.
Colpisce inoltre il fatto che il valore dell'importo medio dei prestiti personali abbia raggiunto quota 12mila euro superando la stima media del prestito finalizzato all'acquisto di beni durevoli (5.100 euro); per quanto riguarda la cessione del quinto il valore medio della pratica di finanziamento si aggira sui 16.800 euro.
"Banche e finanziarie sono oggi attentissime alla concessione dei prestiti" aggiungono all'Assofin. Il tasso di rifiuto nei prestiti personali, come detto, si aggira sul 50%, mentre nell'auto si aggira sul 14,5%, in pratica una richiesta su sette. Secondo le stime Crif-Assofin-Prometeia il tasso di sofferenza media si attesta sul 3 percento.