L’ abuso di denominazione bancaria è il reato previsto dall’art. 133, d.lgs. 385/93, t.u. delle leggi in materia bancaria e creditizia commesso da chiunque che non sia una banca usi nella denominazione o in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico le parole "banca", "banco", "credito" , "risparmio" ovvero altre parole o locuzioni anche in lingua straniera idonee a trarre in inganno sulla legittimazione allo svolgimento dell’attività bancaria.
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