La Banca d’Italia attraverso l’ U.I.C. ( ufficio italiano cambi ) controlla che i tassi applicati dalle società finanziarie e dalle banche per la concessione di prestiti personali, cessioni del quinto, prestiti con delega e mutui rispettino le soglie d’usura.
La Banca d'Italia è la banca centrale italiana, nata nel 1893 dalla fusione tra la banca nazionale del Regno d’Italia e la banca toscana di credito, fu incaricata nel 1894 del servizio di tesoreria provinciale dello stato. Da allora il suo ruolo andò rafforzandosi fino a divenire nel 1926 l’unico istituto autorizzato all’emissione di banconote sul territorio nazionale.
La banca d’Italia segue le direttive del ministro dell’economia e delle finanze, le sue principali attività sono di emettere banconote in euro, svolgere il servizio di tesoreria di stato, emettere vaglia cambiari, assegni bancari, effettuare anticipazioni contro pegno dei titoli, dei valori e delle merci indicati dalla legge, effettuare operazioni di risconto di cambiali o assegni a favore di banche, ricevere depositi a custodia o cauzione, raccogliere somme in conto corrente dalle banche, ricevere le riserve obbligatorie, fissare il tasso di sconto e i tassi di rifinanziamento delle banche. I poteri della banca d’Italia sono: vigilanza, autorizzazione, coordinamento tra organi ( consob, uic, sim )
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