La moneta di conto è l’unità contabile con cui si misura il valore o l’utilità delle cose. Tale funzione viene di norma svolta dalla moneta legale; in casi particolari, come ad esempio per evitare gli effetti dell’inflazione della moneta nazionale su un pagamento futuro si fa ricorso ad altre monete di conto. Queste ultime sono in genere monete estere caratterizzate da una maggiore stabilità di valore o un’unità esclusivamente di conto com’è stato il caso dell’Ecu fino al 31/12/1998 cioè unità convenzionali e immateriali. Qualora una determinata transazione economica sia stata misurata in moneta estera il relativo regolamento può essere effettuato anche in moneta nazionale, ma dopo averne rapportato il valore alla moneta estera prestabilito in base al cambio del giorno. A decorrere dal 01 gennaio 1999 e fino al 31/12/2001 le imprese hanno potuto ad ogni effetto adottare l’euro quale moneta di conto al posto della Lira, a decorrere dal primo gennaio 2002 l’adozione dell’Euro è diventata obbligatoria, quando l’euro è stato utilizzato coem moneta di conto i documenti contabili obbligatori a rilevanza esterna (bilancio, nota integrativa, bilancio consolidato) riferiti ad una data compresa tra il 01 gennaio 1999 e il 31/12/2001 hanno potuto essere ad ogni effetto redatti e pubblicati in euro.
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