Ufficio italiano dei cambi (Uic)
L’Ufficio italiano dei cambi è l’ente di diritto pubblico con personalità giuridica e gestione autonoma costituito con d.lgs. 331/45.
In passato l’Uic deteneva e amministrava tutte le riserve in valuta dell’Italia e a esso era attribuito il monopolio nell’acquisto e vendita a pronte e a termine di oro, divise estere, biglietti di banca e di Stato esteri, titoli esteri e italiani emessi all’estero, titoli italiani emessi in valuta estera. A seguito della liberalizzazione valutaria del 1990 (d.m. 27 aprile 1990, disciplina valutaria italiana), l’Uic è stato privato dei suoi originari poteri e attualmente le sue principali funzioni sono:
- la gestione delle riserve ufficiali italiane sull’estero;
- la rilevazione statistica dei dati valutari;
- la verifica e il monitoraggio sugli intermediari finanziari;
- la lotta all’usura;
- la facoltà di proporre al ministro dell’Economia e delle Finanze l’adozione di norme per il commercio interno ed estero di oro.
È controllato dalla Banca d’Italia e sottoposto alla vigilanza e all’indirizzo dei ministri dell’Economia e delle Finanze e delle Attività Produttive.
Il consiglio di amministrazione è composto dal governatore della Banca d’Italia, in qualità di presidente, dal direttore generale dello stesso Istituto e da tre membri nominati dal governatore.
Il suo fondo di dotazione è conferito dalla Banca d’Italia e può essere aumentato con decisione del Consiglio superiore della Banca, dietro proposta del governatore.
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