Il destinatario, a cui è stato consegnato il vaglia nel luogo indicato nel vaglia stesso, ne diventa proprietario e può incassarlo presso l’ufficio postale designato dal mittente previo accertamento della sua identità da parte dell’impiegato dell’ufficio. Può anche richiedere che il pagamento avvenga presso un altro ufficio postale, previa conferma dell’ufficio postale destinatario; o farselo accreditare su un conto corrente postale.
Il vaglia postale ha un periodo di validità di 2 mesi, trascorsi i quali deve essere rimborsato agli aventi diritto che ne facciano richiesta, entro i due esercizi successivi a quello dell’emissione.
Il vaglia può essere:
- ordinario, se trasmesso per via postale ordinaria;
- telegrafico, se trasmesso per via telegrafica dietro pagamento di una speciale soprattassa.
Il trasferimento può avvenire mediante girata, salvo il caso in cui il vaglia non venga emesso con la clausola “non trasferibile”. I vaglia a tasso fisso non possono essere ceduti per girata ma possono essere riscossi presso qualsiasi ufficio postale.
I vaglia di servizio sono emessi in esenzione di tassa e servono per la trasmissione di fondi nell’interesse dei servizi cui provvedono le Poste Italiane e per il pagamento di somme dovute a terzi da queste medesime.
I vaglia internazionali vengono utilizzati per trasferire somme di denaro all’estero e il loro servizio è regolamentato da apposite convenzioni internazionali.
Come previsto dall’art. 1, d.l. 143/91 (legge antiriciclaggio), i vaglia postali per importi superiori a 12.500 euro devono recare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Tali disposizioni non si applicano ai trasferimenti tra gli stessi effettuati in proprio o per il tramite di vettori specializzati. Il servizio dei vaglia rientra tra quelli “per cassa” esercitati dalle Poste Italiane.
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