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Guida ai prestiti

Guida Prestito con Delega

PRESTITO CON DELEGA 

Il Prestito con Delega è un finanziamento a tasso fisso, le rate mensili sono  prelevate dal  datore di lavoro sulla busta paga e versate alla società finanziaria fino all’estinzione del debito. L’importo richiesto può essere utilizzato per qualsiasi finalità (ristrutturazione, acquisto auto, consolidamento debiti, spese per cerimonie, salute, viaggi, ecc…).

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PRESTITO CON DELEGA

  • Importo richiesto
  • Capitale lordo mutuato
  • Rate
  • Piano di ammortamento
  • Indici di costo
  • Assicurazione
  • T.F.R – Fondo Pensionistico
  • Spese di istruttoria e apertura pratica
  • Contratto
  • Documenti Accessori

IMPORTO RICHIESTO

È la somma che il dipendente chiede in prestito ad una società Finanziaria o a una Banca

CAPITALE LORDO MUTUATO

L’importo lordo da restituire si ottiene sommando il capitale richiesto più gli interessi, i costi relativi alle assicurazioni rischio vita e rischio impiego, le spese accessorie, marche da bollo, notifiche e i costi di intermediazione. Si consente al cliente di ammortizzare i costi del finanziamento per  tutta la dilazione del prestito.

RATE

L’importo delle rate non può superare il 40% dello stipendio netto. Sono le quote mensili in cui si divide il rimborso del finanziamento la cui durata varia da 24 a 120 mesi, rimangono fisse per tutta la dilazione nonostante le variazioni dello stipendio mensile.

PIANO DI AMMORTAMENTO

È l’estinzione graduale del prestito con delega entro un periodo prestabilito, con la riduzione del debito residuo cresce la quota capitale e decresce la quota interessi. E’ un documento allegato al contratto, riporta il debito residuo del finanziamento alla scadenza di ciascuna rata.

INDICI DI COSTO DEL PRESTITO CON DELEGA

I costi che compongono l’ammontare del finanziamento sono espressi da tre indici:
  • T.A.N. (Tasso Annuo Nominale). E’ la quota interessi che il debitore dovrà rimborsare oltre al capitale finanziato calcolata su base annua Le spese assicurative, le imposte e gli oneri accessori non rientrano nel calcolo del TAN.
  • T.E.G. (Tasso Effettivo Globale)
    È il tasso che si applica al prestito in percentuale annua, include i costi per l’istruttoria della pratica di finanaziamento, di  intermediazione, della polizza assicurativa a garanzia del credito e le spese di riscossione delle rate.
  • T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale)
    È l’indice percentuale che si applica al prestito con delega e include tutti i costi relativi a assicurazion mediazione, incasso delle rate e spese d’istruttoria. Nel TAEG non sono incluse le somme richieste in caso di inadempienza contrattuale ( more e spese per il recupero del credito )
  • T.F.R - Trattamento di Fine Rapporto (liquidazione)

Il prestito con delega è garantito dal TFR, il dipendente ha la facoltà di richiedere un anticipo sulla liquidazione accantonata, presso il datore di lavoro o su un fondo pensionistico, solo per la parte che eccede il vincolo. 
La destinazione del TFR si può variare anche durante il corso del prestito.

ASSICURAZIONI

La legge prevede che il Prestito con Delega sia garantito da due polizze assicurative: rischio credito e rischio Vita.  Il costo del premio dell’assicurazione  è incluso nella rata del finanziamento.

ASSICURAZIONE RISCHIO CREDITO PER LA PERDITA INVOLONTARIA D'IMPIEGO

La Società d’assicurazioni interviene estinguendo il prestito alla società Finanziaria creditrice nel caso in cui il dipendente perda il posto durante l’ammortamento del prestito e se il TFR accantonato fino a quel momento non è sufficiente a coprirne l’ammontare. Il cliente non è liberato dall’obbligo di restituire interamente il debito alla compagnia assicurativa. 
  
ASSICURAZIONE PER IL RISCHIO VITA

La società d’assicurazioni rimborsa totalmente il debito residuo del prestito garantendo gli eredi.

Spese di istruttoria e apertura pratica.

Sono le spese necessarie a valutare, avviare e gestire la pratica, sono incluse nei costi del prestito.
Prestitonline.com non richiede nessuna spesa

IL CONTRATTO DI PRESTITO CON DELEGA

Il contratto è formato da  4 copie  una  per il cliente, una per la società finanziaria, una per il datore di lavoro e una per la società di assicurazione; deve essere compilato in tutte le sue parti e firmato, sia dal richiedente che dalla Società finanziaria.

IL CONTRATTO DEVE CONTNERE
  • La ragione sociale dell’istituto di credito o della Finanziaria che eroga il prestito.
  • nome, cognome, codice fiscale e residenza del contraente.
  • La somma richiesta.
  • Stato civile, professione e reddito del richiedente
  • (TAN) Il tasso annuo nominale e il (TAEG) tasso effettivo globale.
  • Il valore e la quantità delle rate.
  • Il costo delle polizze assicurative.
  • I costi di Mora e le penalità in caso di ritardi nel rimborso delle rate.
  • Procedura per la cessione del contratto a terzi
  • Le modalità di recesso dal contratto.
  • Privacy: consenso al trattamento dei dati

CONTRATTO NULLA

Si considera nullo il contratto se la compilazione non è completa o in assenza della firma di una delle parti (contraente e istituto di credito)

RECESSO DAL CONTRATTO

Il cliente ha 15 giorni per esercitare il diritto di recesso, per mezzo di una lettera raccomandata R.R da inviare a: Credita Agenzia finanziaria - C.so Stati Uniti, 6 -  Cap.10128 Torino 

Si dovranno restituire tutti gli importi eventualmente già ricevuti con l’aggiunta dei costi sostenuti dalla Banca altrimenti il contratto non potrà considerarsi risolto.

MANCATO PAGAMENTO DI UNA O PIÙ RATE

Nel caso in cui non si effettui il saldo di una o più rate si è immediatamente inadempienti nei confronti della società finanziaria. Il cliente non viene segnalato come cattivo pagatore nelle banche dati in quanto e il datore di lavoro a dover effettuare il pagamento. Consigliamo di controllare che le rate siano versate regolarmente perché rimane al dipendente la responsabilità di garantire la correttezza dei pagamenti.

ESTINZIONE ANNTICIPATA

Il prestito per legge può essere estinto anche anticipatamente, la somma da restituire sarà l’importo ottenuto sottraendo dall’ammontare del residuo debito il Tasso Annuo Nominale non maturato; più un’eventuale penale che non può superare l’1% (uno per cento) dell’importo finanziato.

ESTINZION PER RINNOVO

Se si ha bisogno di ulteriori somme di denaro il Prestito con Delega si può rinnovare, i parametri per calcolare il rinnovo sono l’anzianità lavorativa, Il TFR e il debito residuo del prestito in essere.
Il calcolo si effettua moltiplicando il valore della rata per il numero di rate residue, ottenendo così il residuo debito lordo, il residuo debito netto da rimborsare si ottiene scorporando gli interessi non maturati.
Il totale da finanziarie con il nuovo prestito con delega sarà la cifra che si desidera realizzare più il debito  da rimborsare. A seconda degli importi, dei parametri di calcolo e delle esigenze del cliente si valuterà se aumentare l’importo delle rate o la dilazione.

DOCUMENTI ACCESSORI

Per completare la pratica di  prestito con delega la società finanziaria richiede la compilazione di 2 documenti all’amministrazione di appartenenza del dipendente:

Il certificato di stipendio contiene le informazioni inerenti alla retribuzione del richiedente, gli importi percepiti al lordo e al netto delle imposte, numero delle mensilità, mansione svolta, data di assunzione, TFR accantonato e, se presenti, le trattenute volontarie (prestiti, assicurazioni o pignoramenti) più l’indicazione di tutti i dati societari.

L’ Atto di Delega è il documento con cui  si notifica all’azienda la volontà del dipendente di delegare il datore di lavoro al rimborso del prestito tramite una trattenuta sul proprio stipendio e di vincolare il TFR a garanzia dell’importo ricevuto. E’ facoltà del datore di lavoro accogliere o rifiutare la richiesta e se procedere con i versamenti mensili.

INFORMATIVE PER IL CONSUMATORE

Il dipendente che richiede un prestito con delega deve ricevere obbligatoriamente dalla Finanziaria :

L’informativa al trattamento dei dati personali – documento che attesta le modalità di trattamento dei dati personali fornite dal cliente (codice sulla privacy legge 154/1992) 
Avviso alla clientela – modulo che riporta le norme relative al comportamento sulla trasparenza delle informazioni alle quali la finanziaria deve attenersi nell’offerta dei prodotti finanziari.
Foglio informativo – contiene le informazioni relative all’istituto finanziario, le clausole contrattuali che regolano il finanziamento, le condizioni economiche e i rischi connessi all’operazione

LETTERA DI CONFERMA DEL CONTRATTO DI FINANZIAMENTO

Dopo L’erogazione del finanziamento l’istituto di credito invia al domicilio del cliente una  lettera a conferma delle condizioni economiche stabilite dal contratto.

REQUISITI NECESSARI PER OTTENERE IL PRESTITO CON DELEGA CON PRESTITIONLINE.COM:

PrestitiOnline.com consente di ottenere il prestito con il semplice invio della richiesta on-line o telefonando al numero gratuito  800.100.700.

Requisiti: residenza in Italia , rapporto di  lavoro subordinato con nomina a tempo indeterminato.

Prestitionline.com non finanzia artigiani e autonomi.

Documentazione richiesta: codice fiscale, documento d'identità o patente di guida valide, 2 buste paga e C.U.D

Tempistiche per la valutazione: un parere di fattibilità si ottiene immediatamente telefonando al numero verde o inviando la richiesta tramite mail, l’esito subito dopo l’invio dei documenti richiesti mediante fax o posta elettronica.

Liquidazione del prestito : l’importo richiesto  viene erogato con un bonifico sul c/corrente della propria Banca o tramite un assegno circolare
Rimborso: Il datore di lavoro trattiene le rate dalla busta paga del dipendente ed effettua i pagamenti a favore della società finanziaria fino alla scadenza del contratto.

CRITERI DI VALUTAZIONE DEL FINANZIAMENTO

I parametri che si utilizzano per calcolare l’importo massimo finanziabile  del Prestito con Delega cambiano a seconda della tipologia del datore di lavoro.

Per i dipendenti pubblici e statali si prende in considerazione esclusivamente lo stipendio netto e non il T.F.R accantonato in quanto la garanzia si ha nella stabilità del posto di lavoro. 

Per i dipendenti di aziende private  si valutano oltre  alla retribuzione netta mensile anche l’anzianità lavorativa, il TFR accantonato e le caratteristiche dell’azienda dalla quale si dipende (forma giuridica, numero di dipendenti, capitale sociale). 
 
Pertanto ad uno stipendio maggiore corrisponde un ammontare finanziato più elevato.

E’ possibile ottenere maggiori informazioni consultando le guide specifiche per categoria di dipendente.

Dipendenti amministrazioni pubbliche e enti locali
Dipendenti Statali Dipendenti aziende Private
Dipendenti Poste Italiane
Dipendenti aziende private

LE VERITÀ DI PRESTITIONLINE.COM

Gli elementi che vi suggeriamo di considerare per la scelta del vostro prestito sono:

Costi per l’intermediazione: sono le spese richieste per la consulenza, il preventivo e la concessione del finanziamento. PRESTITIONLINE.COM non le richiede.

TAEG:  è l’indice che esprime tutti i costi del finanziamento, quindi ad un Taeg più basso corrisponde un prestito più vantaggioso.

Certezza: I preventivi sono scritti, timbrati e firmati dai nostri responsabili. le nostre offerte indicano esplicitamente la differenza tra netto ricavo e saldo netto al cliente
  • Il Netto Ricavo è importo del prestito comprensivo di eventuali estinzioni.
  • Il Saldo Netto è l’importo erogato al cliente al netto di tutti i costi e delle estinzioni.

Vi consigliamo di  riferirci eventuali variazioni di  indirizzo e numeri telefonici per potervi aggiornare puntualmente sui vantaggi delle nuove proposte finanziarie.


È GIUSTO VOLER RICEVERE IN QUALSIASI MOMENTO UN CONSIGLIO SINCERO

Se desideri richiedere più informazioni sul tuo prestito, entra nell’area Prestiti con Delega, compila il modulo e invia la richiesta on line oppure chiamaci al numero 800 100 700 gratuito da tutti i telefoni.
Il tuo consulente ti seguirà nella scelta della soluzione più adatta, fornendoti in breve tempo informazioni chiare ed esaurienti su: fattibilità, tempi di erogazione e modalità operative del prestito.

NORMATIVE DEL PRESTITO CON DELEGA

Nel Codice Civile troviamo i riferimenti applicabili a questo tipo di finanziamento negli articoli 1269 "Delegazione di pagamento" e 1723 "Revocabilità del mandato": dove si fa riferimento al prestito con delega per il pagamento di quote arretrate della pigione di alloggi popolari”.

A causa delle indicazioni restrittive previste dal Testo unico, è necessario attendere le indicazioni fornite dal Ministero del Tesoro (contenute in alcune circolari stabilivano le regole principali), per poter applicare su larga scala questo tipo di finanziamento 
 
Nel 1996 il Ministero del Tesoro ha iniziato, con l’emanazione delle circolari n. 46 e n. 63, il processo di regolamentazione dell’istituto della delegazione proseguito poi nel 1998 con l'emissione della Circolare n. 29 e nel 2003 con la Circolare n. 37 stabilendo  una serie di regole tra le quali il pagamento da parte delle Finanziarie di un contributo a rimborso dei costi sostenuti dall’amministrazione per la gestione del servizio delle ritenute sugli stipendi e l’obbligo della stipula di una convenzione scritta tra l’amministrazione statale e l’Ente (banca o intermediario finanziario).

La Delega di pagamento segue in linea di massima lo stesso iter e regole generali della Cessione del Quinto

Circolare n. 46 dell’8 Agosto 1996 del Ministero del Tesoro: stabilisce l’ammissibilità delle ritenute per delegazione di pagamento, fermo restando che siano in favore degli Istituti indicati all’art. 15 del D.P.R. 180/1950, che fra questi sia garantita par condicio e che all’amministrazione siano riconosciuti gli oneri a carico dell’ente erogatore mediante apposita convenzione.

Circolare n. 63 del 16 Ottobre 1996 del Ministero del Tesoro: stabilisce i vincoli cui devono sottostare i prestiti in oggetto (Istituti di cui all’art. 15 del D.P.R. 180/1950, rispetto dei limiti di cedibilità ex D.P.R. 180/1950, riconoscimento degli oneri all’a mministrazione terza ceduta); ribadisce che per i finanziamenti ex art. 58 D.P.R. 180/1950 esiste un obbligo legale di dare corso agli stessi a titolo gratuito, mentre per le delegazioni trattate dalle circolari del Ministero del Tesoro deve essere stabilito l’onere da porre a carico degli enti erogatori. Infine, si stabiliscono alcune clausole da inserire nelle Convenzioni ed aspetti procedurali.

Circoalre n. 29 dell’11 Marzo 1998 del Ministero del Tesoro: stabilisce la misura dell’onere da porre a carico del delegatario.

Circolare n. 37 del 5 Settembre 2003 del Ministero dell’Economia e delle Finanze - Ragioneria Generale dello Stato: ribadisce che, in caso di coesistenza di cessione e delega, il limite della quota massima cedibile è quello previsto dall’ art. 70 del D.P.R. 180/1950 (metà dello stipendio), mentre la quota singola di delegazione di pagamento non può superare il quinto. Aggiorna inoltre gli importi conseguenti agli aumenti dei costi postali per il pagamento degli oneri.

Circolare n. 21 del 3 Giugno 2005 del Ministero dell’Economia e delle Finanze - Ragioneria Generale dello Stato: con riferimento alla delegazione di pagamento, indica la durata delle deleghe, la coesistenza Cessione del Quinto dello Stipendio, Delegazione di Pagamento e Piccolo Prestito ribadendo ulteriormente i limiti di cedibilità.

Circolare n. 554 del 29 Luglio 2005 del Ministero dell’Economia e delle Finanze - Direzione Centrale dei Servizi Vari: ribadisce che non è possibile contrarre delega in caso di presenza di cessione e piccolo prestito (legge 656/60). Per ciò che concerne la durata, sottolinea che quella indicata sulla precedente Circolare n. 21/2005 (1-2-3 anni) è meramente indicativa.

Circolare n. 13 del 13 Marzo 2006 del Ministero dell’Economia e delle Finanze - Ragioneria Generale dello Stato: regolamenta aspetti procedurali limitando la durata delle deleghe convenzionali a 36 mesi, salvo diversa clausola in convenzione.

Circolare n. 646 del 13 Aprile 2006 del Ministero dell’Economia e delle Finanze - Direzione Centrale dei Servizi Vari: a chiarimento di quanto stabilito dalla Circolare n. 13/2006 si specifica che, in assenza della clausola in Convenzione, la durata delle deleghe rimane quella convenuta dalle parti nei singoli contratti di finanziamento ai sensi dell’art. 1372 del Codice Civile.

Circolare n. 654 del 20 Aprile 2006 del Ministero dell’Economia e delle Finanze - Direzione centrale dei Servizi Vari: ha chiarito al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e a tutti gli Uffici scolastici regionali quanto stabilito dalla Circolare 13, specificando che in assenza della clausola in Convenzione, la durata delle deleghe rimane quella convenuta dalle parti nei singoli contratti di finanziamento ai sensi dell’art. 1372 del Codice civile.
  • Legge154-92.      Norme sulla trasparenza delle operazioni bancarie.
  • Legge 395-93.     Testo unico bancario.
  • Legge 108-96.     Disposizioni in materia di usura.
  • Legge 196-2003. Codice in materia di protezione sui dati personali (privacy).
  • Legge 300-2004: Codice di deontologia in tema di crediti.

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