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News

07/04/2016

QE a tasso zero: i benefici per prestiti e mutui


QE a tasso zero: i benefici per prestiti e mutui

La BCE ha avviato una nuova fase del suo programma di Quantitive Easing. Aumenta la quota di titoli che la Banca Centrale Europea acquisterà mensilmente dal mercato (si passa da 60 a 80 miliardi di euro) e si riducono i tassi di interesse applicati al sistema bancario. Questa nuova iniezione di liquidità avrà ricadute su prestiti e mutui, alleggerendo il peso delle rate dovute dai consumatori italiani. 

L'annuncio della BCE ha avuto un effetto immediato sui tassi di interesse: tanto l'Euribor quanto l'Eurirs sono scesi rispetto ai livelli precedenti alla decisione della Banca Centrale. Oggi sottoscrivere un nuovo mutuo o optare per la surroga è più economico, sia che si scelga una soluzione a tasso fisso sia che si opti per un finanziamento a tasso variabile. 

Anche i prestiti personali beneficeranno di questa mossa decisa da Draghi. Da un lato, la discesa dei tassi rende i consumatori più predisposti a richiedere un prestito e, dall'altro lato, la maggiore disponibilità finanziaria del mercato bancario incentiva gli istituti di credito ad accordare i prestiti. Proprio la BCE ha rilevato che nell'Eurozona nel mese di febbraio i prestiti alle famiglie sono cresciuti dell'1,6% su base mensile. Crescono di pari passo anche i prestiti alle imprese: già a febbraio, prima che venisse annunciata la decisione della BCE, l'aumento era stato dello 0,9%.

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