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News

04/02/2015

Dal quantitative easing della BCE nuove risorse per prestiti e mutui


La decisione della Banca Centrale Europea di ricorrere a un'operazione di quantitative easing avrà effetti benefici sull'economia italiana, permettendo a banche e istituzioni finanziarie di avere risorse aggiuntive da destinare a prestiti personali e mutui. 

La BCE tra marzo 2015 e settembre 2016 immetterà sul mercato europeo nuova moneta, a seguito dell'acquisto di titoli di Stato e obbligazioni da parte di banche e istituti finanziari. Ogni mese saranno effettuati acquisti per 60 milioni di euro. Obiettivo di questa operazione è stimolare la ripresa dei consumi e del credito e riportare il livello di inflazione attorno al 2%, scongiurando in questo modo i pericoli legati alla deflazione. Il piano da oltre 1.000 miliardi di euro varato dalla BCE avrà effetti positivi sul PIL (le stime prevedono un aumento di mezzo punto percentuale del prodotto interno lordo italiano nel 2015), sulle esportazioni (principalmente per effetto del deprezzamento dell'euro sul dollaro) e sui prestiti.

Parte della liquidità che entrerà nelle casse delle banche sarà utilizzata per erogare prestiti a famiglie e imprese, con un ulteriore effetto di stimolo per la ripresa dei consumi e degli investimenti. La mossa della BCE potrebbe spazzar via nel volgere di pochi mesi il problema del credit crunch e far tornare ai livelli pre-crisi il credito al consumo e i prestiti alle PMI.

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